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L’intelligenza artificiale nell’ottica oftalmica

Fiera MIDO - domenica 4 febbraio presso OttiClub dalle ore 10:00

L'intelligenza artificiale (IA) sta rivoluzionando molti settori tra cui l’oftalmologia, la telemedicina e l'ottica oftalmica.
In particolar modo si sta integrando l'IA nella progettazione e nello sviluppo delle lenti oftalmiche, con l'obiettivo di migliorare la qualità di vita degli utenti affetti da problemi visivi.

Le lenti oftalmiche hanno già da anni raggiunto alti livelli di personalizzazione su parametri oculari, della montatura e dello stile di vita, nonostante ciò risulta a volte difficile l’adattamento al mezzo correttivo che non sempre viene ben tollerato, soprattutto se multifocale.

L'utilizzo dell'IA permette di ottimizzare ulteriormente la personalizzazione delle lenti oftalmiche, basandosi su una serie di calcoli con parametri individuali quali raggio di curvatura corneale, la mappa topografica oculare e necessità d’uso dell’utente. Inoltre, attraverso l'utilizzo di algoritmi avanzati, l'IA è in grado di elaborare un'elevata quantità di dati incluse registrazioni dei movimenti oculari.

Tutto ciò rivoluzionerà la gestione oftalmica dell’ametrope grazie a soluzioni iper personalizzate, maggiore semplicità di gestione dell’ausilio visivo e tempi di adattamento significativamente inferiori con un netto miglioramento delle performance visive e di conseguenza della qualità di vita.

Più nello specifico, nel prossimo futuro, il processo di progettazione di una lente oftalmica sfrutterà il potere del big data, del machine learning e dell'intelligenza artificiale.

Ospedali, centri ottici e strutture specializzate di ricerca nel settore forniranno un vasto dataset di informazioni relative agli occhi e alla visione. Dati inerenti i trend dei difetti di vista, delle anomalie di visione binoculare, dati biometrici raccolti secondo una timeline rientreranno nei big data. Tutti questi dati verranno raccolti, organizzati e archiviati in una piattaforma apposita.

Successivamente, attraverso il machine learning verranno analizzate queste informazioni per studiare i dati e ricavarne informazioni utili. Grazie ad algoritmi avanzati il sistema di machine learning identificherà modelli, relazioni e caratteristiche che miglioreranno la progettazione delle lenti oftalmiche. Ad esempio, potrebbe rilevare che un certo tipo di dato refrattivo richiede una certa forma di lente per ottimizzare la visione.

Infine, l'intelligenza artificiale entra in gioco nel processo di progettazione delle lenti per occhiale. Utilizzando i risultati del machine learning e grazie ad algoritmi sofisticati, l'IA sarà in grado di creare un modello personalizzato per ciascun individuo, tenendo conto di variabili come la prescrizione, i movimenti oculari, le preferenze del paziente, gli stili di vita e altre informazioni raccolte nel dataset.

In breve, l'utilizzo del big data, del machine learning e dell'intelligenza artificiale nel processo di progettazione delle lenti oftalmiche permetterà di personalizzare il trattamento per ciascun individuo, tenendo conto delle specifiche esigenze e delle caratteristiche di parametri personali. Questo approccio innovativo migliorerà la precisione e l'efficacia delle lenti oftlamiche, offrendo una visione ottimale all’ametrope.

Presenterà il prof. Ruben Razzante esperto di diritto dell'informazione e Intelligenza Artificiale

Relatore: Dr. David Piñero

Dottore presso l’università di Alicante, Laureato in Ottica e Optometria all’Università di Alicante
Specialista universitario in optometria pre e post chirurgica all’Università di Valladolid. Professore alla facoltà di Ottica, Farmacologia e Anatomia all’Università di Alicante, svolge attività clinica presso il dipartimento di oftalmologia dell’ospedale Vithas Medimar Internacional.

Editore associato delle riviste scientifiche Journal of Optometry, BMC Ophthalmology y Journal of Ophthalmology.
Svolge un intense attività di ricerca con all’attivo oltre 300 articoli scientifici del settore.
Ha ricevuto vari premi e riconoscimenti per i suoi lavori scientifici e nel 2021 è considerato dal portale Expertscape come il maggior esperto mondiale in topografia corneale, secondo in aberrometria e quarto al mondo in refrazione oculare.

Riceve il premio “Optometrista ad honorem” dal Colegio de Ópticos-Optometristas de la Comunitat Valenciana nel 2014.

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